Sul Penice ecco il Cristo Redentore dopo il restauro finanziato dai cittadini

31 LUG 21
Ultimo aggiornamento: 05:429 GIU 26
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Il Cristo Redentore è tornato al santuario del Penice. Completati i lavori di restauro grazie anche alle donazioni dei cittadini, l’opera – dal peso di 170 chili – è stata ricollocata sulla vetta del monte piacentino. Oggi, 1° agosto, è stata dunque celebrata una messa dal vescovo Adriano Cevolotto.
Era stato il rettore don Silvio Pasquali a pensare che a lanciare una raccolta fondi che ha poi sostenuto le spese (25mila euro) di sistemazione. Il monumento ora è tornato a casa, e c’era il vescovo ad aspettarlo, ma anche i sacerdoti, gli alpini, le amministrazioni di Bobbio e Menconico, il Polo di mantenimento pesante, ma soprattutto la gente, che nei ricordi di famiglia custodisce sempre una foto col Cristo.
STORIA – La scultura risale al 1900, quando Papa Leone XIII cercò di rilanciare la presenza attiva della Chiesa nella vita pubblica per contrastare la propaganda anticlericale e recuperare l’influenza morale del cattolicesimo sulla popolazione. In quest’ottica, quindi, il Sommo pontefice decise di realizzare diciannove monumenti dedicati al Cristo Redentore, collocati su altrettante cime montane del territorio italiano (compreso il Penice) per celebrare i diciannove secoli di cristianità.