"Zona rossa, non siamo noi la causa". La protesta dei commercianti di Fiorenzuola

7 APR 21
Ultimo aggiornamento: 00:3514 GIU 26
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L’Unione fa la forza. E’ con questa convinzione che a Fiorenzuola anche i commercianti in sede fissa si sono uniti alla protesta dei commercianti ambulanti, iniziata nella prima mattina di giovedì 8 aprile sulla piazza del mercato, e proseguita per le vie del centro storico dove ha dato la sveglia a cittadini e commercianti dei pochi negozi che ancora possono tenere aperti in zona rossa.

Il corteo pacifico si è poi spostato anche sul tratto urbano della via Emilia, rallentando il traffico, per sostare poi davanti ad un centro commerciale cittadino, sotto l’occhio attento di polizia locale e carabinieri.
Pieno sostegno da parte dell’amministrazione comunale. Erano presenti il sindaco Romeo Gandolfi con esponenti della Giunta e del consiglio; in prima fila Lorenza Rossi che è assessore al commercio e commerciante ambulante a sua volta, e Umberto Bergamaschi, consigliere comunale e commerciante ambulante da anni.
Si sono mobilitati vari negozianti in sede fissa – di abbigliamento, mercerie, accessori in particolare – aderenti al Comitato Vetrine in Centro storico. Presente anche il presidente Riccardo Salvi, originario della Lombardia, arrivato appositamente per la manifestazione perché il suo negozio – come tanti altri – deve tenere le serrande abbassate. I ristori – è la denuncia emersa ieri nel corteo – sono insufficienti e tardano ad arrivare. Gli operatori del mercato sottolineano che i contagi all’area aperta sono una remota possibilità e che lavorare è un diritto.