Morte di Samba, un’intera comunità si mobilita per l’ambulante amico della gente

9 DIC 20
Ultimo aggiornamento: 18:5316 GIU 26
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La rocambolesca storia di Samba, il senegalese amico di tutti che vendeva oggettini in legno, accendini e braccialetti ormai da trent’anni a Piacenza, non è finita con la sua morte.
E non smette di stupire. In tanti infatti lo ricordano in queste ore e c’è chi si fa avanti, dicendosi disponibile a fare qualcosa di più, ciascuno nel proprio piccolo, per aiutare la sua famiglia e i figli in Africa: “Se trovassimo il modo per contattare i figli potremmo inviare alcuni aiuti. Samba si faceva il “mazzo” per mandare ogni centesimo alla sua famiglia. Noi più che un bicchiere di latte o qualche offerta non abbiamo fatto per lui. Ci piacerebbe provare a ricordarlo facendo quello che lui avrebbe fatto. Sostenere la sua famiglia”.
La comunità senegalese, gli amici e i familiari con cui viveva a Rottofreno, si stanno intanto autotassando per consentire al corpo di Samba di tornare a casa.
Il Covid non ha guardato in faccia alla sua già triste avventura. Ma l’affetto inaspettato di Piacenza, ovunque lui ora sia, a Samba avrebbe strappato ancora un sorriso caldo come il sole.