
“Io non volevo, era lui a chiedere di vedermi, ad un certo punto non ho più ricevuto nessuna telefonata, sono dispiaciuta, restituirò questi soldi piano piano…”. Una donna albanese di 42 anni ha spiegato così, ieri in tribunale, la relazione che tre anni fa aveva allacciato con un pensionato piacentino settantenne.
E’ accusata di circonvenzione d’incapace per essersi fatta prestare circa 15mila euro da una persona ritenuta non era in grado d’intendere e di volere.
L’uomo e la sorella si sono costituiti parte civile.
I fatti erano avvenuti a Fiorenzuola, dove il pensionato abitava.
E’ accusata di circonvenzione d’incapace per essersi fatta prestare circa 15mila euro da una persona ritenuta non era in grado d’intendere e di volere.
L’uomo e la sorella si sono costituiti parte civile.
I fatti erano avvenuti a Fiorenzuola, dove il pensionato abitava.
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