Per anni segregata in casa dal marito, nuova vita grazie anche alla generosità dei piacentini

14 DIC 19
Ultimo aggiornamento: 08:5814 GIU 26
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Un lavoro da collaboratrice domestica per lei. E scorte alimentari, pannolini, giocattoli e altri beni ancora per i suoi cinque figli. Sarà un Natale finalmente speciale per una “mamma coraggio” piacentina (così è stata ribattezzata su Facebook) maltrattata, vessata e reclusa in casa dal marito-padrone per sei lunghi anni. In quindici giorni una catena spontanea di solidarietà nata in rete sul gruppo Facebook “A Piacenza chiedilo a me…” l’ha fatta piangere per la prima volta di gioia regalandole un sostegno materiale a dir poco sorprendente. Del drammatico caso della “mamma coraggio” (per ovvie ragioni resterà anonima) Libertà si era occupata il 20 ottobre scorso riferendo della fuga da casa della donna e dell’arresto del coniuge da parte della polizia. Soggetto, quest’ultimo, che sarebbe stato solito dirle frasi come “Voi donne siete una costola dell’uomo, dovete stare sottomesse”. Da allora per lei e i suoi cinque figli è iniziata una nuova vita.
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