"La mafia non si manifesta più con la violenza delle armi ma con gli accordi"

29 OTT 19
Ultimo aggiornamento: 13:1029 MAR 25
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Da trent’anni racconta gli intrighi e le vicende di Cosa Nostra, dopo aver vissuto in prima persona alcune delle pagine più buie della nostra storia recente. Il giornalista Attilio Bolzoni è stato ospite di una interessante serata (moderata dal direttore di Libertà Pietro Visconti) ospitata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, nel corso della quale il redattore di Repubblica ha presentato il suo ultimo libro “Il padrino dell’antimafia. Cronache di un potere infetto”, incentrato su Calogero Antonio Montante, in arte “Antonello”.
“Un individuo – sostiene l’autore – nel cuore di un boss di Cosa Nostra, divenuto paradossalmente, con la complicità di ministri e magistrati collusi, il faro dell’antimafia italiana. Personaggio che più di ogni altro segna l’oscura stagione delle mafie incensurate, che dettano legge dopo le stragi del 1992”.
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