
Un cittadino albanese di 36 anni agli arresti domiciliari è statocondotto in carcere
per aver trasgredito al “divieto di incontrarsi e di comunicare – telefonicamente, per via telematica o per posta – con terzi estranei dai familiari”, per aver rivolto pesanti minacce attraverso i social network (Whatsapp e Facebook) ai danni di alcune persone.
A seguito della denuncia, il giudice per le indagini preliminari ha emesso un provvedimento di aggravamento della misura cautelare e lo straniero è stato condotto al carcere delle Novate dagli uomini della Squadra mobile della polizia. Il 36enne è accusato di tentato omicidio ai danni di una prostituta che successivamente lo aveva denunciato anche per sfruttamento. L’episodio era avvenuto nel marzo scorso.