La principessa Soraya Malek d’Afghanistan al Farnese, stasera l'incontro

6 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 14:4214 GIU 26
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Giornata piacentina per la principessa Soraya Malek d’Afghanistan, promossa dal Rotary Club Sant’Antonino, in collaborazione con il Comune di Piacenza e con i Rotary Club Piacenza, Piacenza Farnese, Valtidone ed Inner Wheel Club di Piacenza. In tarda mattinata la principessa ha visitato palazzo Farnese e successivamente si è recata anche nella sede di Editoriale Libertà.
In serata alle 20, nella cornice dello Spazio Mostre a Palazzo Farnese, l’incontro con la cittadinanza.
La serata si svolgerà in due tempi: alle 20 nello Spazio Mostre, la conversazione con la principessa Soraya, presente al tavolo dei relatori anche il sindaco Patrizia Barbieri, coordinata da Nicoletta Bracchi, direttore di Telelibertà. L’incontro è aperto alla cittadinanza, ma occorre prenotare al 3458385777, oppure scrivere a [email protected]. Alle 21, nella Sala VII detta Anticamera del Trono seguirà (per chi intende partecipare) la cena al costo di 35 euro a persona, prenotando agli stessi recapiti.
La Principessa Soraya Malek è la nipote del Re Amanullah, grande modernizzatore del Paese asiatico tra il 1919 e il 1929, al quale, tra l’altro si deve l’abolizione del velo. Operò per mettere fine al tradizionale isolamento del paese negli anni successivi alla terza guerra anglo-afghana: stabilì rapporti diplomatici con i Paesi più importanti e, a seguito di un viaggio in Europa e Turchia, introdusse diverse riforme intese alla modernizzazione. Fu costretto ad abdicare nel gennaio 1929 dopo che una insurrezione armata prese Kabul. Da allora la storia dell’Afghanistan è un percorso ad ostacoli, tra i Mujaiddin e i talebani, tra il terrorismo e l’islamismo più radicalizzato, ma Soraya Malek, proprio in concomitanza con la Festa dell’8 marzo, sostiene: “Le donne devono essere le protagoniste del progetto che vuole riproporre, in chiave contemporanea, il modello di sviluppo che avviò negli anni Venti la trasformazione dell’Afghanistan, ricco di minerali e pietre preziose, ma anche di tradizioni artigianali. Un progetto ambizioso con l’obiettivo di riattivare la filiera commerciale puntando sull’artigianato”.