
Resta fortissima l’obiezione di coscienza da parte degli ostetrici e dei ginecologi: i contrari ad effettuare interruzioni di gravidanza, a Piacenza, sono il 77% (erano il 68% due anni fa), a fronte di una media regionale del 53,1%.
“È stato sempre garantito il rispetto della volontà della donna di interrompere la gravidanza, nei termini e nelle modalità previste dalla normativa vigente”, chiarisce l’azienda sanitaria.