
Da sempre dichiaratosi ateo, la figura di Gesù, ha sempre affascinato Dario Fo al centro del suo spettacolo più importante, quell’irriverente, “Mistero buffo” nato nel 1969 replicato in tutto il mondo e portato in scena anche a Castellarquato nel settembre del 2004. Erano arrivati turisti da tutta Italia per guardare quel giullare vestito di nero, irriverente, sospeso tra Dio e l’uomo. Una figura controversa quella di Fo, mimo, attore, regista, autore che, assieme a Franca Rame ha segnato la storia dagli anni ’60 in poi andando sempre controcorrente anche dal punto di vista politico. Una scelta che gli costò l’allontanamento dai teatri tradizionali e dalle tv. Insignito, oltre che del Nobel, anche di due lauree honoris causa alla Sorbona di Parigi e alla Sapienza di Roma, ha scritto anche tanti libri e ricevuto molti premi.
