Eclissi di sole, rischi per la vista. Venerdì mattina naso in su ma occhi ben protetti

La primavera si presenta quest’anno con uno spettacolo astronomico eccezionale, una eclissi di sole che, se pur parziale alle nostre latitudini, produrrà un oscuramento del 65% della nostra stella. Appuntamento da non perdere, quindi, anche in considerazione del fatto che la prossima eclissi visibile dall’Italia sarà solo nel 2027.
ORARI – L’allineamento tra sole, luna e Terra – fa sapere Danilo Caldini, presidente del Gruppo Astrofili di Piacenza – inizierà a Piacenza alle 9.24 di venerdì mattina; il massimo dell’oscuramento sarà circa un’ora dopo, alle 10.32; il termine alle 11.44.
Alcuni appassionati di astrofotografia osserveranno e fotograferanno il fenomeno dall’Osservatorio Astronomico di Lazzarello di Pecorara.
RACCOMANDAZIONI – Gli esperti lanciano però un allarme: guardare l’eclissi senza protezioni agli occhi può produrre seri e irreversibili danni perché, anche se parzialmente oscurato, il Sole continua a emettere raggi ultravioletti, infrarossi e onde radio e che una prolungata osservazione può danneggiare la retina e in alcuni casi portare alla cecità.
Occhio nudo assolutamente vietato, quindi, ma neppure gli occhiali da sole o i vetri affumicati saranno sufficienti: la raccomandazione è quella di utilizzare filtri specifici o occhiali da saldatore con indice di protezione 14.
IL METEO – Anche se qualche nuvola può rendere più scenografica l’eclissi, il cielo sereno è la condizione migliore per osservarla, come quello che – secondo le previsioni di MeteoValnure – è previsto per la mattinata di venerdì.