Buoni postali del 1949 valgono 123mila euro. "Non posso ritirarli"

7 SET 14
Ultimo aggiornamento: 13:2615 GIU 26
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Buoni postali del 1949 valgono 123mila euro. "Non posso ritirarli"
Un piacentino nel sistemare la casa ereditata alla morte di una zia, nubile e senza figli, ha ritrovato in un cassetto due buoni postali del valore nominale di 50mila lire, risalenti al 1949.

“La scadenza per il loro ritiro era il 1979 – spiega l’uomo, che vive a Monticelli e vuole restare anonimo – e adesso dovrebbero essere in prescrizione. In televisione, però, avevo visto un caso analogo, quindi mi sono rivolto a un’associazione specializzata in queste pratiche e che sostiene si tratti di una norma incostituzionale. Quindi ho diritto a quei soldi”.

Agitalia, l’associazione in questione, ha fatto stimare i titoli da un consulente contabile ed è risultato un valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione, per circa 65 anni di giacenza nelle casse delle Poste italiane pari a circa 123mila euro in totale.

“Il nostro ufficio legale ha già avviato l’istanza al fine del recupero della somma presso le Poste italiane ed il ministero delle Finanze – afferma Agitalia, che in caso di esito positivo riceverà una percentuale sulla somma – visto che sono obbligati in solido ad “onorare” tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica Italiana. Abbiamo inoltrato la richiesta a Poste italiane ed al ministero per il pagamento della cifra”.