«Intercettati un centinaio di giovani, supporto ai Servizi»

6 MAR 25
Ultimo aggiornamento: 18:33 | 16 MAG 25
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Nel 1998, quando è partita, si chiamava Educativa di strada. Oggi è cambiato l’aggettivo (è “territoriale”), ma la sostanza è la stessa. Francesco Lazzari nasce come operatore proprio in questo servizio che aveva, ed ha, l’obiettivo di agganciare e lavorare con i cosiddetti “gruppi informali”, adolescenti e giovani “problematici” non coinvolti in spazi convenzionali come oratori o Centri di aggregazione giovanile. Oggi Lazzari lavora nel settore Politiche Sociali del comune di Cremona, ed è referente dei servizi dedicati al penale minorile e all’ Educativa territoriale. «Quello dell’Educativa territoriale è un servizio che lavora senza una struttura di riferimento - spiega - ma si basa sulla costruzione di relazioni educative. Nel tempo, fidandosi, i ragazzi sanno che sul territorio hanno un punto di riferimento adulto (l’educatore) che li può supportare nel momento del bisogno, connettendoli con il mondo dei servizi». Ad oggi, su queste attività il comune di Cremona investe 113mila euro all’anno. ...
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