Dai vini all’Estetica. «Qui ne vale la pena»

Una bottiglia di Egly-Ouriet, «che è il top dello Champagne», la trovi da lui, all’Enobottega Viola. Ed è certo che la si possa degustare, abbinata ad assaggi ben calibrati, durante una serata dedicata a una certa tipologia di vini, che sono la sua passione da quando aveva 20 anni. Silvio De Bortoli è nato e cresciuto nella culla dei grandi Nebbioli. Arriva da Arborio, in provincia di Vercelli, dove fanno il riso. Per amore sposa Greta, conosciuta nel 2004 a Rimini e mette su famiglia con lei. Dove? A Casteldidone, che oggi conta 500 anime o poco più e conserva le relazioni genuine e la bellezza rurale di un tempo. Lungo la via XXV Aprile l’ultima (e l’unica) vetrina aperta è la sua Enobottega. Si capisce dal nome, che cosa ci troverai. E l’ingresso ti regala un colpo d’occhio meraviglioso. E invitante: perché quei tre tavolini con sedie messi all’ingresso sono ad uso aperitivo.
«In maniera seria, il vino è entrato nella mia vita da una decina d’anni – racconta Silvio –. Sono sommelier e degustatore ufficiale per Ais Lombardia». L’idea di un’enoteca lo accarezzava da un po’, nonostante la sua professione sia sempre stata in altri settori. «È Greta che mi ha suggerito di cominciare qui – ammette Silvio –, anche perché in paese mancava un negozio di alimentari. L’ultima settimana di settembre del 2018 ho aperto»...
«In maniera seria, il vino è entrato nella mia vita da una decina d’anni – racconta Silvio –. Sono sommelier e degustatore ufficiale per Ais Lombardia». L’idea di un’enoteca lo accarezzava da un po’, nonostante la sua professione sia sempre stata in altri settori. «È Greta che mi ha suggerito di cominciare qui – ammette Silvio –, anche perché in paese mancava un negozio di alimentari. L’ultima settimana di settembre del 2018 ho aperto»...
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