«Qui un rifugio. Fate controlli»

12 DIC 24
Ultimo aggiornamento: 18:30 | 16 MAG 25
Immagine di «Qui un rifugio. Fate controlli»
Viorica Zancu è in Italia da 17 anni. Ne aveva 37 quando inizia il suo percoso in Oncologia. Cioè 7 anni fa. Si accorge di un nodulo al seno «per caso», racconta lei stessa, «mentre facevo la doccia». All’epoca, Viorica ha due bambini piccoli e lavora in un bar. I progetti sono tanti, «come i debiti», dice sorridendo. «Cos’ho pensato in quel momento? Ho pensato ai miei bambini e alla morte. Vengo da un Paese in cui la sanità non è precisa come qui. Mi sono detta: è finita. Avevo solo mio marito. E avevo comunque paura, perché noi donne siamo il “cervello della casa” e quando siamo assenti, tutto gira meno bene». Il suo arrivo in Area Donna coincide con due nomi: «Ho incontrato subito Nicoletta (infermiera, ndr) e il dottor Carlo Azzini, chirurgo. Mi hanno tranquillizzata, avevo trovato il tumore in tempo»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 19 DICEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT