«Che sorrisi!»

12 SET 24
Ultimo aggiornamento: 18:25 | 16 MAG 25
Immagine di «Che sorrisi!»
“E me ne andai verso il destino, con l’entusiasmo di un bambino”, cantava Massimo Ranieri nella sua Vent’anni. La storia che raccontiamo ha dentro la stessa passione di fanciullo e la medesima ricorrenza: MedeA – Medicina e Arte – celebra la doppia decade in questo 2024 con un evento-clou fissato questa sera, venerdì 13 setttembre. La freschezza del bambino, invece, la conserva tutta Maurizio Lanfranchi, vicepresidente di questa organizzazione che accompagna i malati di neoplasia a Cremona e a Casalmaggiore e che è ormai un movimento umano indispensabile. È da lui che raccogliamo i punti salienti di una parabola storica sempre in crescendo. «Sì, sono in pensione, ma qui lavoro dalla mattina alla sera», dice sorridendo. La prima sede di MedeA fu da Donatello Misani, storico presidente oggi scomparso, nella sua casa in via Ghisleri. Poi la donazione da parte del Comune di una porzione del complesso di cascine lungo via Ca’ del Ferro, appartenute ai podestà di un tempo e poi passate di proprietà pubblica. La sede di MedeA oggi è un’ex limonaia, ristrutturata con i crismi imposti dalla Sovrintendenza e meta dei pazienti oncologici che frequentano il “Giardino terapeutico”, un’oasi verde, curata e pensata per loro.
Il cuore dell’attività di MedeA, però, è in prima linea, nel reparto di Oncologia. Non sono richieste competenze mediche, solo la disponibilità alla relazione, fatta più di ascolto che di parole. «Sembra poco, invece è un sollievo importante – dice Lanfranchi –. Qualcosa che richiede predisposizione e preparazione. Bisogna essere portati, ma anche conoscere i risvolti che nascono in sé e nel malato. I nostri volontari seguono mensilmente dei corsi di formazione con una psicologa». Altro servizio fondamentale è quello del trasporto per le visite mediche e gli esami («Accompagniamo le persone che hanno difficoltà a muoversi in autonomia») e quello della residenzialità temporanea per i parenti che arrivano da lontano («Il Comune ci ha dato in comodato d’uso gratuito tre appartamenti in via Palestro»).   
Lanfranchi viene dal mondo della Meccanica fine, una vita in Marcegaglia, a Casalmaggiore. Ha il piglio di chi (...).
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 19 SETTEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT