«La Bellezza la curiamo nei nostri laboratori»

5 SET 24
Ultimo aggiornamento: 18:25 | 16 MAG 25
Immagine di «La Bellezza la curiamo  nei nostri laboratori»
La liuteria di casa nostra è una bellezza che si vede e si ascolta da secoli, ma non è imperitura. Non è immune da logoramento. Ha bisogno di cura, come qualunque altra bellezza. C’è un solo posto, in Italia, che insegna come farlo. È a Cremona, guarda caso. Il corso di Tecnico per il Restauro di Beni culturali è ciò che serve per imparare a diagnosticare e sottoporre “a terapia” strumenti ad arco, a pizzico e archetti, usurati dal tempo. Duemilasettecento ore di formazione in tre anni, distribuite tra i laboratori di corso Matteotti 14 e quelli in via Paolo Sarpi, sede del Cr.Forma che eroga il corso. A ottobre, via a un nuovo triennio (le info nella grafica in pagina).
Maturità classica e laurea in Chimica, Curzio Merlo si dedica all’ambito del restauro dal 1995. E’ il coordinatore di questo corso. In precedenza, ha lavorato nove anni a Siena, alla scuola di specializzazione in Beni storici e artistici e poi all’università di Pavia. «Ogni progetto di restauro ha bisogno di una diagnosi preliminare – dice Merlo –. Stiamo trattando diciassetti strumenti della collezione della Pietà di Venezia. Il primo passo è la documentazione. Oltre all’immagine a luce visibile associamo l’ultravioletto e l’infrarosso, che ci consentono di indagare lo stato delle vernici in superficie e quello del legno. Vedi nell’immagine di questo contrabbasso? C’è una frattura – che i liutai chiamano crepa ...
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