«La persona intera»

15 FEB 24
Ultimo aggiornamento: 18:16 | 16 MAG 25
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Per Simona Gentile è una «grossa opportunità». La sua nomina a Direttore Generale di Cremona Solidale, col mantenimento della Direzione Sanitaria, è stata «un passaggio naturale» più che un traguardo cercato in una carriera brillante. La scelta migliore fatta da un Consiglio di amministrazione che si è visto sfilare l’allora Dg, Alessadra Bruschi, con tempi e modi piuttosto spicci (eufemismo). E a un anno dalla scadenza del mandato, era logico (ma non scontato) che che il CdA optasse per un “facente funzioni”. Indicare Gentile non è stato solo per questioni di tempo. Gentile rappresenta una continuità professionale e progettuale che ha visto le due Direzioni lavorare a stretto contatto da subito. «Bruschi ha creduto molto all’idea che la Direzione Sanitaria potesse essere il propulsore di idee che la Direzione Generale avrebbe accolto e cercato di sviluppare», spiega Gentile. Due anni di convivenza stretta e proficua, perché i traguardi raggiunti sono importanti. Ne citiamo due. Il primo: un percorso Alzheimer unico nel panorama provinciale, una vera rivoluzione degli spazi e della modalità di cura di questi pazienti. Il secondo: rette invariate per il 2024, frutto di una oculata (e costante) ricerca di economie di scala (Bruschi accorpava la Direzione Amministrativa).
Gentile-Bruschi come Mancini-Vialli, insomma, un tandem prolifico e apprezzato da tutti. A dicembre scorso, però, la chiamata alla direzione dell’Asst Franciacorta e Bruschi che saluta. «Quando l’ho saputo ho detto: oddio come farò? - racconta Gentile – E Alessandra mi ha risposto: “Guarda che il piano è sempre stato il tuo, io ti ho solo aiutato a portarlo avanti”. Prima di accettare il nuovo incarico ci ho pensato. Ma quando ho deciso per il sì, mi sono resa conto di aver preso in mano cose che avevo già imparato a conoscere».
Mantenere alta la qualità del servizio e lavorare a nuovi progetti le mette entusiasmo (altre eufemismo): Gentile fa un mestiere che ha sempre amato. «Ho scelto di fare il geriatra – dice – e mi sento chiamata ancora così, a guardare l’anziano in tutti i suoi aspetti, sanitari e sociali, cercando risposte sempre nuove». Cremona Solidale è il luogo in cui fisicamente si struttura proprio un’accoglienza su tutti (o quasi) i bisogni del paziente. «Abbiamo la Rsa – dice Gentile – cioè la (...)».
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