«Il nostro punto di vista su tutto il programma»

1 FEB 24
Ultimo aggiornamento: 18:16 | 16 MAG 25
Immagine di «Il nostro punto di vista su tutto il programma»
La differenza, per Giovanni Merlini, non l’ha fatta tanto «una generica attenzione ai problemi di chi è disabile e la volontà di comprenderli e risolverli, quanto la scelta di voler ascoltare il nostro punto di vista su tutti i punti strategici del programma». È questo che ha fatto scattare l’ok di Merlini al progetto di Alessandro Portesani. Psicologo e psicoterapeuta appassionato, 41 anni, atleta paralimpico, Merlini è presidente “operativo” di una non profit nata in periodo Covid, “Qui&Ora Aps”, che ha aperto tutt’ora diversi sportelli di aiuto a chi è in difficoltà. Quella sottolineata da Merlini è una differenza non da poco. Nasce dalla consapevolezza che lo sguardo di chi vive un limite può, forse più di ogni altro, suggerire una prospettiva da cui guardare la realtà più ampia. Merlini è questo: è la garanzia che vivere a Cremona può, anzi deve, diventare possibile per chiunque.
Impegnato nel sociale da diversi anni, Merlini porterà alla lista di Portesani proposte e contributi soprattutto nel tema dell’accessibilità. Ammette che «è stato fatto tantissimo rispetto a 15 o 20 anni fa. Io, all’epoca non sarei mai riuscito a prendere neanche un treno. Oggi, sì. C’è bisogno, però, di accelerare il cambiamento in tutti quegli aspetti in cui è necessario. Non significa rifare tutta la città. Le faccio un esempio: a Cremona non esiste un taxi che abbia un servizio con pedana. L’amministrazione ha emesso quattro nuove licenze, ma se una persona con disabilità arriva nella nostra (...)».
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 08 FEBBRAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT