Via alle iscrizioni. Corsi quadriennali: a Cremona (per ora) non partono

Sono tante le novità che accompagnano le iscrizioni all’anno scolastico 2024-2025 e a queste non mancano di aggiungersi polemiche, dubbi e qualche disorientamento di troppo.
Partiamo dalla modalità di iscrizione. Da quest’anno, le domande possono essere inoltrate online mediante l’accesso a Unica, la nuova piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), Carta di identità elettronica o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). L’invio in digitale vale per tutte le classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e di secondo grado, oltre che per i percorsi di istruzione e formazione professionale regionali. Rimarrà cartacea, invece, la richiesta di iscrizione per le scuole dell’infanzia. Per tutti vale il termine delle ore 20.00 del prossimo 10 febbraio.
Staremo a vedere se questa nuova modalità consentirà tempi più celeri e meno stress o se ci saranno intoppi. È chiaro che, sempre di più, anche alle famiglie sono richieste competenze digitali per accelerare e alleggerire (almeno nelle intenzioni) le procedure burocratiche di qualunque sistema.
E vedremo poi, come si distribuirà la popolazione scolastica dopo il termine finale delle iscrizioni. Lo scorso anno si erano registrati alcuni cambiamenti importanti negli istituti superiori. Erano risultati stabili, rispetto all’anno precedente, i numeri dei nuovi iscritti allo scientifico Aselli e all’Anguissola (Scienze Umane), mentre era calato di una classe (da 7 a 6) il Classico Manin. Altalenante, invece, l’andamento per Tecnici e Professionali statali: al boom delle Einaudi, che quest’anno ha dovuto crescere di due sezioni prime (da 9 a 11), si era contrapposto il calo al Torriani, che al Tecnico aveva 314 iscritti l’anno prima, ed era sceso a 261. Altro boom si era registrato al Ghisleri, dove gli ex ragionieri (oggi tecnico-economico) erano cresciuti di 2 classi (da 5 a 7), come pure lo Stradivari, che ha aggiunto una classe al liceo Artistico. Grande balzo in avanti, nelle scorse iscrizioni, anche per lo Sraffa di Crema, anche grazie all’avvio delle “serali” che l’anno prima non erano presenti: da 11 classi a 15! Una classe in meno, invece, per il Galilei (da 16 a 15) così come per il Pacioli (da 12 a 11). Aveva perso una classe anche il Munari (da 14 a 13), mentre dall’altra parte della provincia, a Casalmaggiore, ottima la crescita di iscritti alle prime: da 194 a 23, con l’aggiunta di due classi (da 8 a 10) rispetto all’anno prima. (...)
Partiamo dalla modalità di iscrizione. Da quest’anno, le domande possono essere inoltrate online mediante l’accesso a Unica, la nuova piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), Carta di identità elettronica o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). L’invio in digitale vale per tutte le classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e di secondo grado, oltre che per i percorsi di istruzione e formazione professionale regionali. Rimarrà cartacea, invece, la richiesta di iscrizione per le scuole dell’infanzia. Per tutti vale il termine delle ore 20.00 del prossimo 10 febbraio.
Staremo a vedere se questa nuova modalità consentirà tempi più celeri e meno stress o se ci saranno intoppi. È chiaro che, sempre di più, anche alle famiglie sono richieste competenze digitali per accelerare e alleggerire (almeno nelle intenzioni) le procedure burocratiche di qualunque sistema.
E vedremo poi, come si distribuirà la popolazione scolastica dopo il termine finale delle iscrizioni. Lo scorso anno si erano registrati alcuni cambiamenti importanti negli istituti superiori. Erano risultati stabili, rispetto all’anno precedente, i numeri dei nuovi iscritti allo scientifico Aselli e all’Anguissola (Scienze Umane), mentre era calato di una classe (da 7 a 6) il Classico Manin. Altalenante, invece, l’andamento per Tecnici e Professionali statali: al boom delle Einaudi, che quest’anno ha dovuto crescere di due sezioni prime (da 9 a 11), si era contrapposto il calo al Torriani, che al Tecnico aveva 314 iscritti l’anno prima, ed era sceso a 261. Altro boom si era registrato al Ghisleri, dove gli ex ragionieri (oggi tecnico-economico) erano cresciuti di 2 classi (da 5 a 7), come pure lo Stradivari, che ha aggiunto una classe al liceo Artistico. Grande balzo in avanti, nelle scorse iscrizioni, anche per lo Sraffa di Crema, anche grazie all’avvio delle “serali” che l’anno prima non erano presenti: da 11 classi a 15! Una classe in meno, invece, per il Galilei (da 16 a 15) così come per il Pacioli (da 12 a 11). Aveva perso una classe anche il Munari (da 14 a 13), mentre dall’altra parte della provincia, a Casalmaggiore, ottima la crescita di iscritti alle prime: da 194 a 23, con l’aggiunta di due classi (da 8 a 10) rispetto all’anno prima. (...)
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