«Mennuni? Provo orrore. Servono più welfare e congedi»

Stefania Bonaldi prova «orrore» di fronte «alle convinzioni arcaiche» sulla «natalità cool» di «una senatrice» di Fratelli d’Italia (leggi: Lavinia Mennuni) e non manca di associarne il «raffinatissimo pensiero sulle donne» alle immagini dell’adunata fascista ad Acca Larenzia. Già sindaco di Crema per due mandati, quasi-candidata alle ultime Regionali e in corsa per un seggio al Senato alle scorse Politiche (ma in posizione nettamente sfavorevole), Stefania Bonaldi, in questa lunga intervista, usa parole forti a commento della «disinvoltura» di «questa tristissima destra» e poi ragiona e offre argomentazioni profonde sull’inverno demografico italiano e sul ventaglio di soluzioni per uscirne. Sposata, madre di una figlia, Bonaldi oggi è tornata al suo lavoro di avvocato, pur non rinunciando alla passione e all’impegno politico, che esercita come componente della Segreteria nazionale del Partito Democratico, nella quale Elly Schlein l’ha chiamata ad occuparsi di Aubblica Amministrazione, Professioni e Innovazioni.
Stefania, ha già spiegato a sua figlia che la maternità è cool?
«Certo, e gliel’ho ripetuto proprio mentre l’altro giorno guardavamo estasiate le immagini dell’adunata fascista e del saluto romano, davanti alla sede del vecchio MSI a Roma. Certe spiegazioni vanno contestualizzate, e quello era il momento perfetto per esaltarla, ricordandole certe visioni della donna e, naturalmente, che la maternità è cool. C’è di buono che la senatrice di Fratelli d’Italia fino a ieri era perfetta sconosciuta, mentre adesso stiamo discutendo del suo raffinatissimo pensiero sulle donne, che finora, purtroppo, ci eravamo persi. Se mi chiede di rispondere seriamente alla sua domanda, devo scusarmi ma non riesco, provo orrore al pensiero che vi siano senatrici ancora invischiate in questa convinzioni arcaiche, forse ancora più orrore pensando a un parlamentare, lautamente stipendiato dalla collettività, che si mette a giocare con la pistola nel corso di un momento di gioia, peraltro in presenza di bambini. Fare bambini, da un lato, rischiare di ammazzare bambini, dall’altro. Quanto a disinvoltura nessuno batte questa tristissima destra. Come diceva Eduardo De Filippo, “la nottata dovrà passare”. Prima possibile».
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«Certo, e gliel’ho ripetuto proprio mentre l’altro giorno guardavamo estasiate le immagini dell’adunata fascista e del saluto romano, davanti alla sede del vecchio MSI a Roma. Certe spiegazioni vanno contestualizzate, e quello era il momento perfetto per esaltarla, ricordandole certe visioni della donna e, naturalmente, che la maternità è cool. C’è di buono che la senatrice di Fratelli d’Italia fino a ieri era perfetta sconosciuta, mentre adesso stiamo discutendo del suo raffinatissimo pensiero sulle donne, che finora, purtroppo, ci eravamo persi. Se mi chiede di rispondere seriamente alla sua domanda, devo scusarmi ma non riesco, provo orrore al pensiero che vi siano senatrici ancora invischiate in questa convinzioni arcaiche, forse ancora più orrore pensando a un parlamentare, lautamente stipendiato dalla collettività, che si mette a giocare con la pistola nel corso di un momento di gioia, peraltro in presenza di bambini. Fare bambini, da un lato, rischiare di ammazzare bambini, dall’altro. Quanto a disinvoltura nessuno batte questa tristissima destra. Come diceva Eduardo De Filippo, “la nottata dovrà passare”. Prima possibile».
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