Reddito di Cittadinanza in calo costante

Sono 1.364 le persone che, al 31 ottobre scorso, percepiscono il Reddito di Cittadinanza in provincia di Cremona. Il dato è fornito dai quattro Centri per l’Impiego operativi sul nostro territorio, con la precisazione che il 56% di questi sono donne, mentre le fasce di età sono così suddivise: 16% dei beneficiari vanno dai 18 ai 24 anni; il 10% dai 25-29 anni; il 9% nella fascia 30-34 anni; il 7% nella fascia 35-39 anni; il 9% in quella 40-44 anni; l’11% nella fascia 45-49 anni; il 12% in quella 50-54 anni; la restante parte sono over 54. Va precisato che dal numero fornito sono esclusi i beneficiari notificati direttamente dall’Inps nelle piattaforme dei Comuni.
Da quando esiste questo strumento (marzo 2019), i Centri per l’Impiego cremonesi hanno gestito, complessivamente, 6.054 domande di Reddito, che hanno coinvolto complessivamente 9.654 beneficiari. Come si fa notare nel grafico a fianco, dal suo avvio ad oggi il trend delle domande è sempre stato negativo, con un -67% fatto registrare quest’anno rispetto al 2022.
Da settembre 2023 le cose però sono cambiate. Già prima di vincere le elezioni, il centrodestra di Giorgia Meloni aveva annunciato la volontà di eliminare il Reddito di Cittadinanza sostituendolo con una misura più conforme alla tipologia dei beneficiari e meno esposta al rischio che tanti “furbetti” ne abusassero. Per la verità, il Reddito aveva già subito alcune modifiche nel tempo, per esempio il decadimento del contributo dopo 2 offerte di lavoro congrue rifiutate, anche se già dal primo rifiuto la cifra mensile veniva ridotta di 5 euro.
Dal primo settembre scorso, dunque, il Reddito di Cittadinanza è rimasto attivo solo per i nuclei al cui interno sono presenti minori, persone con più di 60 anni o in carico ai servizi sociali, disabili. Il contributo sarò loro garantito fino alla fine di dicembre di quest’anno, poi cesserà e sarà sostituito dall’Assegno di Inclusione. Per ricevere l’Assegno bisognerà presentare un Isee inferiore ai 9.360 euro e aver mantenuto le carattestiche suddette del nucleo familiare. L’importo massimo sarà di 500 euro per una persona single, a cui potranno essere aggiunti 280 euro per l’affitto, e (...).
Da quando esiste questo strumento (marzo 2019), i Centri per l’Impiego cremonesi hanno gestito, complessivamente, 6.054 domande di Reddito, che hanno coinvolto complessivamente 9.654 beneficiari. Come si fa notare nel grafico a fianco, dal suo avvio ad oggi il trend delle domande è sempre stato negativo, con un -67% fatto registrare quest’anno rispetto al 2022.
Da settembre 2023 le cose però sono cambiate. Già prima di vincere le elezioni, il centrodestra di Giorgia Meloni aveva annunciato la volontà di eliminare il Reddito di Cittadinanza sostituendolo con una misura più conforme alla tipologia dei beneficiari e meno esposta al rischio che tanti “furbetti” ne abusassero. Per la verità, il Reddito aveva già subito alcune modifiche nel tempo, per esempio il decadimento del contributo dopo 2 offerte di lavoro congrue rifiutate, anche se già dal primo rifiuto la cifra mensile veniva ridotta di 5 euro.
Dal primo settembre scorso, dunque, il Reddito di Cittadinanza è rimasto attivo solo per i nuclei al cui interno sono presenti minori, persone con più di 60 anni o in carico ai servizi sociali, disabili. Il contributo sarò loro garantito fino alla fine di dicembre di quest’anno, poi cesserà e sarà sostituito dall’Assegno di Inclusione. Per ricevere l’Assegno bisognerà presentare un Isee inferiore ai 9.360 euro e aver mantenuto le carattestiche suddette del nucleo familiare. L’importo massimo sarà di 500 euro per una persona single, a cui potranno essere aggiunti 280 euro per l’affitto, e (...).
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