Formati in azienda. E con un lavoro sicuro

Più che un ponte verso il mondo del lavoro, i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (Its) sono già «un’immersione» a tutto tondo nella vita professionale a cui i giovani si preparano. Anche sul nostro territorio, da tempo, esiste questo canale non universitario, subito professionalizzante e di durata biennale, proposto dalla Fondazione Its Academy Cremona, una delle 140 che si muovono a livello nazionale (25 in Lombardia). L’area di competenza è quella della Meccatronica e tre, ad oggi, sono i settori in cui la Fondazione eroga percorsi. Lo fa a Crema, con Project Management - Trasformazione digitale e Processi cosmetici, e a Cremona, con Automazione 4.0. Raggiunto e superato il numero minimo degli iscritti (20), con un interesse che cresce, anche grazie a una promozione sempre più convinta ed efficace «del ruolo e della mission di questi percorsi», osserva Valentina Nucera.
Direttore della Fondazione da poco meno di un anno, Nucera vive l’entusiasmo di chi ha per le mani un gioello raro e la curiosità di scoprire un territorio di cui non è originaria ed è quindi (quasi) completamente nuovo.
«Il primo ostacolo con cui ci scontriamo è il pregiudizio verso la formazione tecnica – dice Nucera – considerata, a torto, il settore che raccoglie i ragazzi “meno bravi”. Non è così. Il nostro è un approccio pragmatico, in cui gli allievi sono protagonisti del loro futuro. Scegliamo di mandare i ragazzi a fare esperienza in azienda sin dal primo anno, attraverso un tirocinio pagato, mentre quasi tutte le altre Fondazioni destinano il monte ore dello stage al secondo. L’azienda è opzionata dagli stessi ragazzi, che, tornati dalle settimane di pratica (sempre seguiti da un tutor), sono sempre positivamente impressionati». Altro scoglio da superare: la mancata conoscenza delle figure a cui il biennio prepara. «L’Automazione 4.0 – dice Nucera – garantisce una specializzazione su tecnologie di altissimo livello. Parliamo di lavoratori che saranno cruciali nel processo di transizione e innovazione digitale dei (...).
Direttore della Fondazione da poco meno di un anno, Nucera vive l’entusiasmo di chi ha per le mani un gioello raro e la curiosità di scoprire un territorio di cui non è originaria ed è quindi (quasi) completamente nuovo.
«Il primo ostacolo con cui ci scontriamo è il pregiudizio verso la formazione tecnica – dice Nucera – considerata, a torto, il settore che raccoglie i ragazzi “meno bravi”. Non è così. Il nostro è un approccio pragmatico, in cui gli allievi sono protagonisti del loro futuro. Scegliamo di mandare i ragazzi a fare esperienza in azienda sin dal primo anno, attraverso un tirocinio pagato, mentre quasi tutte le altre Fondazioni destinano il monte ore dello stage al secondo. L’azienda è opzionata dagli stessi ragazzi, che, tornati dalle settimane di pratica (sempre seguiti da un tutor), sono sempre positivamente impressionati». Altro scoglio da superare: la mancata conoscenza delle figure a cui il biennio prepara. «L’Automazione 4.0 – dice Nucera – garantisce una specializzazione su tecnologie di altissimo livello. Parliamo di lavoratori che saranno cruciali nel processo di transizione e innovazione digitale dei (...).
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