«Pubblico-privato: punto di forza della Sanità. Cup unico e minori attese»

19 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:1016 MAG 25
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Assistenza sanitaria ai cittadini: come si muove Regione Lombardia per garantire una qualità di cura sempre più alta? Lo abbiamo chiesto all’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, medico chirurgo, già sottosegretario nel governo Berlusconi, che interviene su alcuni temi prioritari che interessano le sue deleghe.
Assessore, fra le questioni di maggiore attualità al centro del dibattito vi è quella relativa ai tempi di attesa per accedere alle prestazioni sanitarie. Regione ha regolato i tempi massimi di attesa per il primo accesso a 75 prestazioni sanitarie ambulatoriali e di ricovero fra le più critiche nel “Piano Regionale per il Governo delle liste d’attesa”. Sulla base dei dati in vostro possesso, i tempi sono rispettati? Quali obiettivi vi proponente di raggiungere e qual è l’orizzonte temporale in cui pensate di raggiungere gli obiettivi preposti?
«L’attività di riduzione delle liste d’attesa è una delle priorità che mi sono dato dal primo giorno di mandato e in questi mesi abbiamo messo in campo molte azioni che già stanno dando i loro frutti. Gli ultimi dati ci mostrano oggi un miglioramento del 7% delle prestazioni “critiche” erogate entro soglia rispetto al 2022. Sono state incrementate le prestazioni ambulatoriali di primo accesso (per il periodo gennaio - agosto 2023 circa 200mila prestazioni in più rispetto all’anno 2019 e circa 360mila prestazioni in più rispetto all’anno 2022) e le agende rese prenotabili al call center regionale per gli erogatori pubblici e privati (dal 63% al 70%). Negli scorsi mesi abbiamo adottato un provvedimento per superare il problema dei cosiddetti ‘no-show’, ovvero i pazienti che non si presentano alla visita, che nei primi 4 mesi del 2023 ammontavano a 1.457.429 (quasi il 23% delle prestazioni prenotate). È stata così prevista una strategia di “overbooking” con monitoraggio degli appuntamenti pianificati in questa modalità. Regione sta inoltre andando a definire, in collaborazione con Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e specialisti, criteri che garantiscano l’appropriatezza delle prescrizioni e ha già diffuso linee guida definite in collaborazione con la comunità scientifica. Anche il CUP unico regionale, per cui abbiamo dato mandato ad ARIA per la progettazione e l’implementazione, ci aiuterà nel governo delle liste d’attesa».
A proposito di Cup unico, quali effetti potrebbe avere, anche sulla riduzione dei tempi di attesa?
«Sarà innanzitutto possibile avere il monitoraggio completo, in tempo reale, della disponibilità di prestazioni specialistiche ambulatoriali in modo da consentire una migliore e più efficiente programmazione dell’offerta delle prestazioni sanitarie.
Sarà un importante supporto decisionale: conoscere e gestire centralmente lo stato delle prenotazioni e i volumi di erogazione delle prestazioni per agire con (...)».
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