«Siamo un ponte per il futuro»

E’ cercare pepite d’oro il mestiere dell’insegnante. Anzi, è essere certi che ogni ragazzo lì seduto al banco ne rappresenti una, la incarni nonostante i travestimenti, gli scudi alzati, l’indifferenza di facciata. Per portarla alla luce, la-pepita-che-ogni-studente-è, un prof si serve di tutto. Se, per esempio, una docente attenta e scrupolosa si accorgesse che i suoi allievi di Meccanica avessero scarsa manualità nelle operazioni minute, non sarebbe strano scoprire che per recuperarla, la suddetta prof proponga una materia totalmente nuova. Qui però viene il bello. L’ora di “Arti applicate”, che da quest’anno è entrata per la prima volta in alcuni percorsi del Cr-Forma, non è altro che cucire e ricamare. Sì, avete letto bene (ed è concesso un sorriso). Ma la cosa è seria. Idraulici e meccanici, in aula, usano ago e filo. È una cosa seria perché l’intento è alzare l’asticella delle loro abilità. Che è la traduzione pratica dell’averli a cuore: usare tutto, perfino cucire, perché siano pronti per il loro futuro professionale.
L’idea è nata a Silvia Pollastri, che all’istituto di via Cesari, a Cremona, insegna Italiano, Storia, Geografia e Cultura del territorio da cinque anni. Per passione, Silvia ama cucire. Ci sono poche cose, come questa, che richiedono una manualità alta. «L’anno scorso ho visto i ragazzi durante una prova d’esame – racconta Silvia –. Erano in difficoltà su un’operazione che prevedeva un’abilità manuale elevata. Ci abbiamo riflettuto e ne è nata una proposta che, nella forma, è agli antipodi con la loro attività quotidiana, ma che, nella sostanza, li allena per le operazioni di maccanica più minute». Le reazioni alla proposta sono l’altra sorpresa di questa novità. «All’inizio i ragazzi erano straniti, ma adesso cuciono tutti con grande dedizione – racconta Pollastri –. E io che me li figuravo a dirmi: no, siamo maschi, queste cose non le facciamo».
Alessandro Rossi, 45 anni, laurea in Ingegneria, insegna Matematica, Fisica e Scienze. È al suo secondo anno al Cr-Forma. Racconta che tra gli argomenti di cui tratta c’è Agenda 2023 Sviluppo sostenibile. «Questa mattina ne ho parlato alla quarta meccanici-idraulici nell’ora di Scienze Ambientali – dice –. Ho chiesto ai ragazzi di declinare gli obiettivi dell’Agenda nella professione che andranno a fare. Risultato? Ho trovato una sensibilità, su questi temi, che alla loro età non avevamo». Rossi dice di insegnare una materia ritenuta ostica. «Matematica è complessa – ammette – non è stata semplice da (...)».
L’idea è nata a Silvia Pollastri, che all’istituto di via Cesari, a Cremona, insegna Italiano, Storia, Geografia e Cultura del territorio da cinque anni. Per passione, Silvia ama cucire. Ci sono poche cose, come questa, che richiedono una manualità alta. «L’anno scorso ho visto i ragazzi durante una prova d’esame – racconta Silvia –. Erano in difficoltà su un’operazione che prevedeva un’abilità manuale elevata. Ci abbiamo riflettuto e ne è nata una proposta che, nella forma, è agli antipodi con la loro attività quotidiana, ma che, nella sostanza, li allena per le operazioni di maccanica più minute». Le reazioni alla proposta sono l’altra sorpresa di questa novità. «All’inizio i ragazzi erano straniti, ma adesso cuciono tutti con grande dedizione – racconta Pollastri –. E io che me li figuravo a dirmi: no, siamo maschi, queste cose non le facciamo».
Alessandro Rossi, 45 anni, laurea in Ingegneria, insegna Matematica, Fisica e Scienze. È al suo secondo anno al Cr-Forma. Racconta che tra gli argomenti di cui tratta c’è Agenda 2023 Sviluppo sostenibile. «Questa mattina ne ho parlato alla quarta meccanici-idraulici nell’ora di Scienze Ambientali – dice –. Ho chiesto ai ragazzi di declinare gli obiettivi dell’Agenda nella professione che andranno a fare. Risultato? Ho trovato una sensibilità, su questi temi, che alla loro età non avevamo». Rossi dice di insegnare una materia ritenuta ostica. «Matematica è complessa – ammette – non è stata semplice da (...)».
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