Servire il bisogno non solo coi muri

L’umano è una somma di bisogni sterminati. La garanzia di un tetto e di un certo numero di pareti – con relativa mobilia interna – non cancella certe crepe interiori. Una casa, però, può favorire l’inizio di un ordine, di un cammino per ricostruirsi. Sono indispensabili sia l’una che l’altro: una abitazione e un percorso accompagnato, condiviso. La cooperativa Nazareth, a Cremona, si occupa (anche) di questo. Realizza progetti di housing sociale rivolti a singoli e famiglie in condizioni di svantaggio, 45 persone in tutto. Mamme con figli a carico, nuclei sfrattati, adulti in uscita da percorsi comunitari, ex detenuti o detenuti in affidamento ai Servizi sociali, famiglie in uscita dal Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar), ex minori stranieri non accompagnati. Insomma, fragilità plurime, accomunate dall’identico bisogno di rendersi autonome. Si parte con la casa.
Nazareth dispone di un’offerta abitativa concentrata a Cremona e in alcuni comuni del distretto. Quaranta appartamenti in tutto, non solo di proprietà e non solo destinati all’housing: sono spazi rivolti anche all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati e adulti stranieri inseriti in programmi seguiti da Questura e Prefettura. Alloggi singoli presenti in complessi edilizi che ospitano anche spazi Aler, di proprietà comunale e di privati...
Nazareth dispone di un’offerta abitativa concentrata a Cremona e in alcuni comuni del distretto. Quaranta appartamenti in tutto, non solo di proprietà e non solo destinati all’housing: sono spazi rivolti anche all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati e adulti stranieri inseriti in programmi seguiti da Questura e Prefettura. Alloggi singoli presenti in complessi edilizi che ospitano anche spazi Aler, di proprietà comunale e di privati...
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