«Oggi è come il primo giorno»

A 69 anni, dopo averne passati 50 “chiusa” sempre nello stesso posto, madre Maria Teresa dice di sentirsi «come il primo giorno». Era il 2 luglio 1973 quando entrava, a soli 19 anni, nel monastero della Visitazione di via Fratelli Cairoli, a Soresina. Oggi ne è la Superiora. Le chiedo se non è stanca di questa vita. «Assolutamente no», risponde. «È volata. Mi sembra di essere entrata ieri!». È una donna minuta, che si muove a passi corti ma rapidi. Mi indica la sala dove staremo, ampia e illuminata dal sole: è un’eccezione, dato che i colloqui si tengono solitamente in parlatorio, separati da una grata. Ci sediamo ad un tavolo rotondo, ornato da un pizzo che ne ricopre quasi l’intera superficie. Madre Maria Teresa è originaria di Soresina. «Da giovane – dice – non avevo idea di dove fosse il monastero. Anzi, sentir parlare delle monache mi faceva paura». Fino a quando, quelle donne misteriose inizia a conoscerle suo padre. «Lui era stato al convento per rifare l’impianto di riscaldamento e quando tornava a casa, mi parlava di queste suore in modo così entusiasta che mi ha incuriosito. Ho cominciato a venire qui a conoscerle anch’io».
È una sorta di ritorno al passato, perché da piccola Maria Teresa sogna di essere suora missionaria. Poi l’adolescenza cancella tutto. «Studiavo Lingue a Cremona – dice – e avevo ben altri piani che consacrarmi al Signore. Ma conoscere quelle monache ha risvegliato tutto».
È una sorta di ritorno al passato, perché da piccola Maria Teresa sogna di essere suora missionaria. Poi l’adolescenza cancella tutto. «Studiavo Lingue a Cremona – dice – e avevo ben altri piani che consacrarmi al Signore. Ma conoscere quelle monache ha risvegliato tutto».
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