«Vantaggi? No, anzi, hanno messo una penale»

3 NOV 22
Ultimo aggiornamento: 17:54 | 16 MAG 25
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A chi giova questa operazione?». È la domanda che, con insistenza, pongono i consiglieri di Forza Italia in Comune, Carlo Malvezzi e Saverio Simi, a un anno di distanza dalla sperimentazione della Tariffa Puntuale e a qualche mese dalla sua applicazione effettiva.
«Non siamo mai stati contrari a priori. Il punto è proprio la modalità di applicazione della Tarip. Ci sono aspetti non chiari sui quali non riceviamo risposte». Gli obiettivi di partenza erano e sono condivisi: una crescita della raccolta differenziata, un minor conferimento di indifferenziata e un conseguente risparmio per i cittadini, con un beneficio ambientale certo. «Purtroppo – dicono Simi e Malvezzi – sono punti sui quali non ci sono dati oggettivi che ci facciano dire: bene, l’operazione è davvero vantaggiosa per i cittadini».
Simi chiarisce: «La leva di questa operazione è sempre stata, sulla carta, il vantaggio economico per l’utenza. Se il cittadino produce meno spazzatura, paga meno tassa. In altre parole: chi è più virtuoso, più risparmia. La realtà è ben diversa. Non c’è l’introduzione di un premio, ma di una penale. (...)
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