«Cosa serve e Crema»: Fabio Bergamaschi indica gli obiettivi prioritari

28 LUG 22
Ultimo aggiornamento: 19:5116 MAG 25
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Il tempo degli abbracci è durato la notte dello spoglio. Verdetto netto, vittoria indiscutibile. Poi il passaggio di consegne da Stefania Bonaldi, eredità pesante ma condivisa e costruita insieme sin dall’inizio. Infine il giuramento nella prima seduta della nuova consigliatura, con l’ufficialità della squadra di giunta. Fra l’uno e l’altro di questi momenti, Fabio Bergamaschi è comunque sempre rimasto nel  vivo dei temi più caldi che interessano Crema.
Il salto di ruolo che gli è chiesto non è banale: da esecutore a regista; chiama in causa un’autorevolezza che certamente il neosindaco ha mostrato anche in passato. Oggi però sarà più esposta ai venti delle polemiche, delle accuse, delle responsabilità ultime sulle scelte di governo che ogni primo cittadino inevitabilmente detiene. I primissimi passi vanno in una direzione non scontata ma allo stesso tempo urgente: il rafforzamento della sinergia territoriale. Uscire dalla logica del campanile e ragionare in termini di comprensorio. È l’occasione rappresentata dall’Area Omogenea Cremasca, argomento di cui Bergamaschi si è occupato in prima istanza.
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