«Tagliare la burocrazia per agire più in fretta»

Recupero delle acque reflue, trasformazione delle ex cave per la raccolta delle acque piovane, investimenti in nuove tecnologie nelle aziende del comparto agricolo. Sono alcune soluzioni indicate al nostro settimanale dall’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, per fronteggiare una siccità senza precedenti, che non risparmia nemmeno la Lombardia, anzi. Fiumi e bacini idrici, sia naturali che artificiali, sono al loro minimo e molte riserve sono già intaccate. Le precipitazioni, nelle scorse settimane e nelle prossime, sono praticamente azzerate. I settori agricoli italiano e lombardo fronteggiano la crisi più difficile dei loro ultimi anni.
Assessore Rolfi, nel pieno della crisi idrica, qual è la fotografia del comparto agricolo lombardo ad oggi? È stimabile una percentuale di perdita irreversibile nella produzione agricola?
«Fare delle stime è sempre rischioso. Prima della crisi idrica uno studio Ismea ci indicava come a causa dei rincari energetici e della difficoltà di approvvigionamento delle materie prime una azienda agricola su due lavorasse già in perdita nella nostra regione. (...)
Assessore Rolfi, nel pieno della crisi idrica, qual è la fotografia del comparto agricolo lombardo ad oggi? È stimabile una percentuale di perdita irreversibile nella produzione agricola?
«Fare delle stime è sempre rischioso. Prima della crisi idrica uno studio Ismea ci indicava come a causa dei rincari energetici e della difficoltà di approvvigionamento delle materie prime una azienda agricola su due lavorasse già in perdita nella nostra regione. (...)
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