«Riconoscere il valore di chi fa e accompagnare chi resta indietro»

Quando lo chiamano “il delfino” sorride. Di Stefania Bonaldi dice che è «una persona di valore, un ottimo amministratore», ma che non ne è «il clone». Fabio Bergamaschi ha «tenuto insieme» e persino «allargato» il fronte dell’attuale maggioranza a Crema. Il progetto politico che lo spinge in questa campagna elettorale è un mix di conferme e novità. Nessuno ha mollato la nave, anzi. L’equipaggio è cresciuto ed è ben motivato. Non era facile dopo due mandati da assessore in una squadra che i detrattori dipingono all’ombra di un ingombrante primo cittadino.
Trentasette anni, laurea in Giurisprudenza, Master di II livello in “Processi decisionali” e svariati corsi in materie economiche, Fabio Bergamaschi ha un curriculum e uno standing che lo spingerebbero a ruoli più alti che un sindaco. Il pragmatismo a cui si ispira, però, quello del «senza fretta, senza sosta», in pieno stile riformista, gli consiglia un percorso lineare: dopo le deleghe da assessore ai Lavori pubblici, Patrimonio, Mobilità, Viabilità e Trasporti ricoperte per due mandati, c’è (ci potrebbe essere) lo scranno da primo cittadino. Traguardo che lui stesso non dà per scontato. (...)
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