«L'altro è sempre una ricchezza. Costruire la pace comincia da qui»

3 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 17:46 | 16 MAG 25
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Sotto la scorza dei grandi fatti della Storia, c’è la polpa dei piccoli legami. Che non fa rumore, si accontenta di esistere. Uno di questi fili sottilissimi lo tesse da anni don Natalino Tibaldini. Dal 1992 a oggi il parroco di Vailate tiene vivi i rapporti con un pezzo di popolo ucraino. E fino allo scoppio della Pandemia ha sempre fatto la spola dall’Italia a tante località della repubblica ex sovietica, in particolare Vinnycja, tra le città più popolose. A dispetto del suo diminutivo, don Natalino ha la stazza di un pugile di pesi massimi. Classe 1951, originario di Arzago d’Adda, ha sempre preferito servire il bisogno dov’era più evidente.