C’è ancora un fuoco che arde in noi?

17 FEB 22
Ultimo aggiornamento: 17:44 | 16 MAG 25
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L<+S TONDO>a fiamma è spenta o è accesa?» si chiedeva il grande Battisti in un epico brano del 1971. Un’era geologica fa, per gli adolescenti di oggi. Certe domande, però, assottigliano la distanza che il tempo infligge inesorabile tra le generazioni. Anzi, spesso la annullano. Perché hanno un valore eterno. E riguardano tutti. Come l’interrogativo che fa da sottofondo a questa pagina. C’è ancora qualcosa che ci fa ardere di vita?
Ho incontrato tre ragazze di 19 anni, classe quinta Scientifico a indirizzo sportivo, istituto Vida. Mi hanno raccontato i loro mesi dentro la Pandemia: rinchiuse, poi libere, poi rinchiuse ancora, infine libere di nuovo. Parlano chiaro, con una maturità non da tutti. Un racconto che oscilla tra rabbia e ribaltamento, perdita di «un tempo che non torna più» e fame di recuperarlo. Non fanno sconti, ma non eccedono. Parlano della loro scuola come di un luogo «che è focalizzato sul farci crescere come persone», ma non temono di dire che «non tutti i professori ci hanno aiutate». A noi adulti chiedono tre cose: attenzione, consapevolezza e pazienza. Insomma: noi esistiamo. ...
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