Santa Maria Antica. Un nuovo sussidio per conoscere le bellezze artistiche della chiesa

10 DIC 20
Ultimo aggiornamento: 19:2512 APR 26
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Immagine di Santa Maria Antica.  Un nuovo sussidio per conoscere le bellezze artistiche della chiesa
Un breve ma prezioso sussidio per conoscere la storia e scoprire i tesori nascosti nella chiesa di Santa Maria Antica alle Arche Scaligere di Verona è stato presentato venerdì 4 dicembre scorso nella rettoria a cui sono legati tanti fedeli veronesi devoti a santa Rita. Il libretto «che è qualcosa di più di una guida turistica e senz’altro meno di un testo scientifico su Santa Maria Antica e sulle Arche – ha spiegato il curatore Alberto Fenzi – è stato pensato per una fascia di turisti e visitatori che amano conoscere ciò che visitano». Ora è disponibile per tutti i visitatori come utile ausilio per presentarne le peculiarità storico-religiose. La guida è stata realizzata dall’Associazione Amici di Verona e donata ai Templari cattolici d’Italia che custodiscono con amorevole cura la chiesa permettendo ai fedeli di venire a pregare in questo luogo di raccoglimento. Fondamentale è stato il sostengo dall’Amministrazione comunale per la realizzazione del progetto. L’opuscolo contiene i principali passaggi storici che hanno contraddistinto la vita della chiesa e delle Arche scaligere; il patrimonio architettonico-culturale della sua struttura interna ed esterna; le opere artistiche in essa contenute. La guida, realizzata con il patrocinio del Comune di Verona, è stata presentata dall’assessore al Turismo e Unesco Francesca Toffali. Presenti, oltre al curatore prof. Fenzi, il rettore della chiesa di Santa Maria Antica don Stefano Origano, il magister dei Templari cattolici Mauro Giorgio Ferretti e il responsabile dell’ufficio Unesco comunale Ettore Napione. «La chiesa di Santa Maria Antica alle Arche Scaligere è un prezioso gioiello della nostra città – ha dichiarato Toffali –. Per questo abbiamo scelto di renderle omaggio attraverso una guida funzionale, che possa fornire un aiuto a tutti i visitatori che verranno a vederla, spiegando così le peculiarità che contraddistinguono questo particolare sito storico cittadino. L’associazione Templari, fra i primi sostenitori del progetto, svolge un servizio importante per garantire l’apertura quotidiana della chiesa a vantaggio dei fedeli, dei cittadini veronesi e dei turisti, costituendo una forma di volontariato esemplare, di cui la città deve andare fiera». L’occasione è stata propizia per ricordare la necessità di intervenire al restauro conservativo di molti noti monumenti presenti nel complesso architettonico e per far conoscere anche altri ancora nascosti, come un bellissimo lacerto di pavimento molto antico (probabilmente di epoca longobarda) che si trova a una cinquantina di centimetri di profondità rispetto a quello attuale nella parte sinistra dell’altare della navata dove campeggia la statua di santa Rita da Cascia, opera di Nereo Costantini. Far conoscere e apprezzare il valore artistico e religioso del complesso delle Arche attraverso questa guida potrebbe destare l’interesse da parte di qualche sponsor per valorizzare ulteriormente le bellezze che sono note e di restituirne altre alla fruizione dei cittadini.