L'educazione della persona secondo Edith Stein

22 MAG 18
Ultimo aggiornamento: 00:07 | 19 GIU 26
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«Chi cerca la verità cerca Dio, anche se non lo sa (o non vuole ammetterlo)». A pronunciare queste parole fu santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein (1891-1942), compatrona d’Europa e figura emblematica del ’900. Cresciuta in una famiglia ebrea, dichiaratamente atea e poi convertita al cattolicesimo, fu martire del nazismo.
Filosofa brillante – fece da assistente ad Edmund Husserl, il padre della fenomenologia –, l’acuta pensatrice tedesca abbracciò la fede dopo aver letto l’Autobiografia di santa Teresa d’Avila, arrivando a indossare la veste carmelitana. Fuggita in Olanda, fu però raggiunta dalla persecuzione nazista; deportata, morì in una camera a gas ad Auschwitz.
Il suo pensiero, in particolare quello pedagogico, sarà analizzato sabato 26 maggio alle 16.30 nel salone “Piccola Via” della basilica di Santa Teresa del Bambin Gesù (via Volturno, 1). Il laboratorio culturale Edith Stein, insieme alla parrocchia e al Movimento ecclesiale carmelitano, organizza infatti la conferenza “L’educazione della persona nell’esperienza di Edith Stein”. Il professor Antonio Bellingreri, docente di Pedagogia all’Università di Palermo, analizzerà l’esistenza e il messaggio di questa teologa e mistica, calandolo nella contemporaneità. Per agevolare la partecipazione delle famiglie, sarà attivo un servizio gratuito di babysitting