Non si ferma la macchina dei sequestri, rapiti altri due sacerdoti

23 FEB 25
Ultimo aggiornamento: 10:59 | 15 MAG 25
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ANSA | Non si ferma la piaga dei sequestri in Nigeria

Non si ferma la macchina dei sequestri in Nigeria. E, ancora una volta, sono i religiosi a finire nel mirino. A riportare la notizia del doppio rapimento, avvenuto sabato scorso, è l’agenzia Fides. Don Matthew David Dutsemi, della diocesi di Yola e don Abraham Saummam, della diocesi di Jalingo, sono stati prelevati da uomini armati che alle prime ore dell’alba hanno assalito la canonica dove i due sacerdoti erano ospitati a Gweda-Mallam, situata nella Demsa Local Government Area dello Stato di Adamawa, nel nord-est della Nigeria.
In una nota rivolta ai fedeli la diocesi di Yola chiede “le vostre preghiere affinché i due preti siano liberati rapidamente sani e salvi. Riponiamo la nostra speranza e fiducia nell'intercessione della Beata Vergine Maria, Madre dei Sacerdoti, affinché li riporti in salvo”.
Solo pochi giorni fa il cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto per la Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari del Dicastero per l’Evangelizzazione, e il segretario del medesimo Dicastero, l’arcivescovo nigeriano Fortunatus Nwachukwu avevano espresso la solidarietà del Dicastero alla Chiesa e alla popolazione nigeriana nell’apprendere “con rammarico da diverse fonti di informazione sulla frequenza dei rapimenti in Nigeria, una situazione che negli ultimi tempi si è notevolmente aggravata”. “Tra coloro che si ritrovano tragicamente nel fuoco incrociato di questi atti riprovevoli vi sono membri del clero, religiosi e fedeli laici”, sottolinea il messaggio inviato a Lucius Iwejuru Ugorji, arcivescovo di Owerri e presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria. “Nulla può giustificare il crimine del rapimento”, afferma il messaggio, perché “le violenze fisiche e le torture mentali che accompagnano i rapimenti minano i pilastri dell'armonia civile e sociale, poiché traumatizzano le persone coinvolte, le loro famiglie e la società in generale”.
La Nigeria dal maggio 2023 e dall’inizio del mandato del presidente Bola Ahmed Tinubu, ha registrato il rapimento di 3.964 persone.