È l’Eucaristia il cuore vivo dell’agire dei cristiani

31 DIC 52
Ultimo aggiornamento: 10:38 | 15 MAG 25
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La vita cristiana ha nell’Eucaristia la propria massima espressione e la propria radice: per i credenti nel sacramento del corpo e del sangue di Cristo c’è tutta la ragione di ogni scelta e l’orizzonte ultimo di ogni missione. I santi Martiri di Abitina, ricordati oggi dal Martirologio Romano, rappresentano un profetico richiamo all’irrinunciabile legame tra la vita della comunità cristiana e il sacramento del pane e del vino consacrati. Non si tratta di vivere rifugiati in una dimensione spirituale, ma di alimentare i gesti della quotidianità con la forza dell’Infinito, del Totalmente Altro, dell’amore di Dio. Di questo ci parlano i 49 martiri ricordati oggi, uomini e donne di Abitina (o Abitene), città dell’Africa Proconsolare, vissuti tra la fine del III secolo e l’inizio del IV. In quegli anni l’imperatore Diocleziano aveva scatenato una dura repressione contro i cristiani obbligando il clero a consegnare i libri sacri e vietando le riunioni. Ma il gruppo di Abitina, guidato dal sacerdote Saturnino, aveva sfidato il divieto, riunendosi di nascosto per l’Eucaristia. Scoperti, furono arrestati e poi inviati a Cartagine dal proconsole Anulino, davanti al quale tutti dichiararono di non poter rinunciare alla celebrazione domenicale. Per questo vennero incarcerati e poi martirizzati. Altri santi. San Damiano di Roma, martire; beato George Haydock, sacerdote e martire (1556-1584). Letture. Romano. Gen 2,4-9.15-17; Sal 103; Mc 7,14-23. Ambrosiano. Sir 37,7-15; Sal 72 (73); Mc 8,1-9. Bizantino. 2Pt 3,1-18; Mc 13,24-31. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata