Seguiamo quelli che ci portano al cuore di Dio

31 DIC 52
Ultimo aggiornamento: 10:35 | 15 MAG 25
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A chi appartiene il nostro cuore? Nelle mani di chi consegniamo la nostra vita? La festa liturgica di oggi (la Presentazione di Gesù al Tempio) e la memoria di santa Caterina de’ Ricci (al secolo Sandrina), ci mostrano la via che porta al cuore di Dio: solo in lui troviamo il senso dell’esistere e dovremo imparare a capire quali sono le persone che ci accompagnano verso il suo abbraccio. Nata a Firenze nel 1523, Caterina rimase orfana di madre a cinque anni. Accolta nel monastero benedettino di San Pietro in Monticelli, fin da piccola sentiva il desiderio di meditare il mistero della Passione di Cristo. Scelse di entrare nel monastero domenicano di San Vincenzo di Prato, ma dovette vincere la resistenza del padre, che diede il proprio assenso solo quando la figlia cadde malata. Nel 1535 entrò nel Terz’ordine regolare di San Domenico, ma il percorso, a causa delle sue profonde esperienze mistiche (la prima la ebbe nel 1542) e delle guarigioni miracolose che viveva spesso, fu segnato da numerose incomprensioni da parte delle consorelle. Per Caterina non mancò l’impegnò nell’apostolato, anche grazie ai rapporti epistolari con molti santi del suo tempo. Attorno a lei si ritrovò un gruppo di discepoli, che si rivolgevano a Caterina per preghiere e consigli. Morì nel 1590 ed è santa dal 1746. Altri santi. San Burcardo, vescovo (VIII sec.); beato Andrea Carlo Ferrari, cardinale (1850-1921). Letture. Presentazione del Signore. Romano. Ml 3,1-4; Sal 23; Eb 2,14-18; Lc 2,22-40. Ambrosiano. Ml 3,1-4a; Sal 23; Rm 5,8-12; Lc 2,22-40. Bizantino. Eb 7,7-17; Lc 2,22-40. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata