Se la chiamata si realizza su strade “alternative”

31 DIC 52
Ultimo aggiornamento: 10:44 | 15 MAG 25
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È su strade “alternative” e controcorrente che Dio spesso ci conduce verso la verità di noi stessi, la nostra vocazione. Così fu per sant’Agnese di Boemia, che era destinata a una vita da regnante, ma che preferì quella immersa nel cuore di Dio. Figlia del sovrano boemo Premysl Otakar I e della regina Costanza, Agnese era nata a Praga nel 1211, con un destino segnato: un matrimonio combinato per il bene della propria patria. A tre anni fu affidata alla duchessa di Slesia, santa Edvige, che l’accolse nel monastero di Trzebnica e la crebbe nella fede cristiana. A sei anni era di nuovo a Praga, accolta dalle monache premonstratensi di Doksany, dove venne istruita. Per cinque anni, dal 1220 al 1225 visse a Vienna, da promessa sposa di Enrico VII, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia. Rotto il fidanzamento tornò a Praga e qui poté seguire la propria strada, facendo anche voto di castità: un voto che venne riconosciuto da papa Gregorio IX. Grazie ai Frati Minori, Agnese venne a conoscenza di ciò che stava vivendo santa Chiara ad Assisi e decise di seguirne l’esempio. Tra il 1232 ed il 1233 fondò a Praga l’ospedale di San Francesco e il monastero di San Francesco per le Sorelle Povere o Damianite, dove lei stessa entrò nel 1234. Poco dopo divenne badessa, vivendo un profondo carisma materno nei confronti delle consorelle. Morì nel 1282; è santa dal 1989. Altri santi. San Troade, martire (III sec.); sant’Angela de la Cruz, religiosa (1846-1932). Letture. Romano. Sir 27,5-8; Sal 91; 1Cor 15,54-58; Lc 6,39-45. Ambrosiano. Sir 18,11-14; Sal 102 (103); 2Cor 2,5-11; Lc 19,1-10. Bizantino. Rm 13,11-14,4; Mt 6,14-21. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata