La luce di Dio nel nostro giorno buio di sofferenza

31 DIC 52
Ultimo aggiornamento: 12:46 | 15 MAG 25
Immagine di La luce di Dio nel nostro giorno buio di sofferenza
Nel buio delle nostre prigioni, tra le catene delle cose che ci rendono schiavi, nel dolore di una vita sofferente: Dio ci raggiunge anche lì e ci dona la forza di vincere la prepotenza della storia, la violenza del mondo. È il messaggio che oggi ci consegnano le sante Perpetua e Felicita. L’esperienza di prigionia di queste due martiri del III secolo è contenuta in un racconto giunto fino a noi. Il diario – contenuto nella Passione di Perpetua e Felicita, opera di Tertulliano – è un documento straordinario e prezioso che ci racconta la vicenda di una giovane donna di buona famiglia, arrestata nel 203 all’età di 22 anni circa, al tempo dell’imperatore Settimio Severo, a Cartagine a causa della sua fede e poi condannata a essere sbranata dalle belve assieme a un gruppo di cristiani. Perpetua è una madre di un piccolo che ancora allatta e con lei c’è la più giovane Felicita, figlia di suoi servi, che è incinta. Con loro ci sono anche Saturnino, Revocato e Secondulo che non sono ancora stati battezzati e il martirio diventerà il loro Battesimo. «Capii che non dovevo combattere con le fiere, ma contro il demonio – scrive santa Perpetua nel suo diario –. Però sapevo che mia sarebbe stata la vittoria». Una vittoria che è per i cristiani di tutti i tempi, specie quelli perseguitati, un vero incoraggiamento. Altri santi. San Paolo il Semplice, monaco (IV sec.); san Gaudioso di Brescia, vescovo (V sec.). Letture. Romano. Is 58,1-9; Sal 50; Mt 9,14-15. Ambrosiano. Qo 11,7-9;12,13-14; Sal 138 (139); Mc 13,28-31. Bizantino. Gen 2,20-3,20; Pr 3,19-34. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata