È possibile governare testimoniando l’amore di Dio

Si può governare con amore? Si può fare della politica uno strumento per realizzare la civiltà dell’amore fondata sul messaggio del Risorto? L’eredità di san Casimiro, principe polacco del XV secolo, ci dice che tutto questo è possibile se ci si affida a Dio e non si segue le fredde logiche del mondo. Nato a Cracovia, nel 1458, Casimiro era figlio del re di Polonia, appartenente alla dinastia degli Jagelloni, di origine lituana. A lui gli ungheresi offrirono la corona dopo aver destituito il loro re, Mattia Corvino, ma Casimiro rifiutò perché aveva saputo che il Papa era contrario alla deposizione. Per un periodo il padre Casimiro IV affidò al figlio la reggenza della Polonia e lui assolse al compito senza lasciarsi corrompere dai meccanismi del potere. E non mise davanti le fredde ragioni di Stato quando il padre gli chiese di sposare la figlia di Federico III per allargare i confini del regno. Casimiro avevo messo al primo posto il suo ideale di vita fatto di ascesi e purezza. E così, pur essendo di straordinaria bellezza e continuamente corteggiato, il principe santo aveva deciso di riservare il suo cuore alla Vergine. Morì all’età di 25 anni a Grodno in Lituania il 4 marzo 1484. Nel 1521 papa Leone X canonizzandolo lo dichiarò patrono della Polonia e della Lituania. Altri santi. Sant’Appiano di Comacchio, monaco (IX secolo); beato Umberto III di Savoia, conte (1136-1188). Letture. Romano. Sir 35,1-15; Sal 49; Mc 10,28-31. Ambrosiano. Qo 3,1-8; Sal 144 (145); Mc 12,18-27. Bizantino. Aliturgico. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata