Così i fratelli superano le divisioni e le distanze

31 DIC 52
Ultimo aggiornamento: 11:02 | 15 MAG 25
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Nell’anno in cui i cristiani delle diverse confessioni si trovano a vivere assieme la Pasqua, ha un valore particolare ricordare la figura di sant’Aniceto, che cercò di comporre la divisione sulla data della celebrazione della Risurrezione di Cristo. Una questione che questo Pontefice del II secolo affrontò senza mettere in dubbio il legame di fratellanza che univa comunque Occidente e Oriente. Originario forse della Siria, fu Papa dal 155 al 166 e, succedendo a Pio I, trovò una situazione in cui si era acuito proprio il confronto sulla data della Pasqua. Per risolvere il problema ricevette a Roma Policarpo, vescovo di Smirne, ma l’accordo non fu trovato, anche se i due si lasciarono da fratelli in comunione. A Roma intanto andava diffondendosi l’eresia di Marcione, teologo orientale che affermava la divisione tra il Dio giudice dell’Antico Testamento e il Dio salvatore di Gesù Cristo e che di fatto stava dando vita a una Chiesa propria. Aniceto affrontò questo problema puntando sull’approfondimento della dottrina e chiedendo un supplemento di moralità a diaconi, preti e vescovi. Per dare un segno evidente di questa scelta di rigore chiese agli ordinati di tenere i capelli corti. Altri santi. Sant’Anastasio di Antiochia, vescovo e martire (VI-VII sec.); beato Anastasio Giacomo Pankiewicz, sacerdote e martire (1882-1942). Letture. Domenica di Pasqua. Romano. At 10,34.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9. Ambrosiano. At 1, 1-8a; Sal 117 (118); 1Cor 15,3-10a; Gv 20,11-18. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata