La procura ha chiesto la riapertura delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi dopo che è stato verificato che il dna sotto le unghie della ragazza uccisa era utilizzabile. All'inizio la richiesta era stata respinta dal giudice delle indagini preliminari. La Cassazione ha però riconosciuto la legittimità della nuova iniziativa della procura