Non è il caso di mettersi a sindacare su chissà quali intenzioni si celino dietro il nuovo prodotto "inclusivo". L'unico dubbio riguarda il concreto utilizzo delle bambole e sull'idea che i bambini cerchino in loro non rispecchiamento ma proiezione: insomma, che vogliano essere loro come il giocattolo e non che il giocattolo sia come loro