Le medie potenze possono salvare la governance dell’intelligenza artificialeStati Uniti e Cina, le due superpotenze dell'AI, non sono disposte a discutere di moderazione: se dovesse nascere una scintilla di cooperazione sullo sviluppo della tecnologia, non verrà da loro. Il peso collettivo a far rispettare gli standard deve andare quindi nelle mani di Unione europea, India, Brasile e altri grandi mercatidiNicolas Miailhe12 FEB 26
parola d'ordine collaborazionePerché le community notes di Musk sono migliori del fact-checking di ZuckerbergIl sistema adottato da X, basato su un processo partecipato di verifica di notizie e asserzione, funziona meglio della verticalità del sistema di Facebook. Con il sistema di Musk, gli utenti conservano i loro bias politici, ma sviluppano un'attitudine definibile come "voglia di rendersi utili", modellando i contenutidiAndrea Venanzoni30 GEN 26
Facce dispariLa sociologa Simonetta Bisi: “Il dubbio come antidoto al potere degli algoritmi”"È l’unico rimedio contro i fondamentalismi di qualunque tipo". Le big tech? "Si punta il dito su di loro, ma è pure colpa nostra. Siamo noi che le alimentiamo. Sbagliato demonizzare gli algoritmi". Intervista all'autrice del saggio “L’eclissi del pensiero critico”, tra rischi tecnologici, politica e psicologiadiFrancesco Palmieri5 OTT 25
cattivi scienziatiL'intelligenza artificiale è già parte integrante delle nostre viteBen prima dello scalpore suscitato dai passi da gigante compiuti dall’intelligenza artificiale generativa, dai sistemi di apprendimento automatico di colossi come Google o dall’integrazione uomo-macchina ventilata da Musk, l’IA è entrata nelle nostre vite in moltissimi modi diversi, determinando sempre più la natura del nostro mondo quotidianodiEnrico Bucci1 FEB 24