La spiritualità del pellegrinaggio nel diario online di un parroco

4 SET 21
Ultimo aggiornamento: 23:4020 MAG 25
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Del pellegrinaggio che don Santo Borrelli, parroco di San Michele Arcangelo a Donnici (Cosenza), ha compiuto a piedi dalla Calabria alla «sede di Pietro in Roma» i grandi mezzi (da “Vatican News” bit.ly/3kQLDh3 ad “Avvenire”, da “Famiglia Cristiana” ad “Aleteia”), hanno raccontato soprattutto il lieto fine: l'incontro con papa Francesco, al termine dell'udienza generale del 2 settembre. Ma sulla pagina Facebook della parrocchia ( bit.ly/3BGZcq5 ) si può leggere, per mano dello stesso don Borrelli, un quotidiano diario dell'intero cammino, che è cominciato l'8 agosto e si è snodato per circa 700 chilometri. Ogni post riporta il luogo della tappa, i chilometri compiuti per raggiungerlo, alcune belle immagini (foto e/o video) e altrettante frasi, concluse dal saluto composteliano «Ultreia et Suseia». Insieme a qualche nota di cronaca esse disegnano, in presa diretta, una spiritualità del pellegrinaggio, che don Borrelli dona alla sua comunità. Ne ho selezionate quattro: «Il cammino non fa perdere tempo, ma interrompendo il ritmo del quotidiano dà spazio e luogo al cuore per trovare significato a ogni azione umana» (13 agosto, all'arrivo a Lagonegro Padula). «L'importante è camminare e non contano i chilometri fatti ma contano i passi che, diventati preghiera, ci aiutano a raggiungere la meta della salvezza. Il pellegrino una sola cosa cerca nel suo andare, cerca la compagnia del viandante divino, Gesù» (19 agosto, all'arrivo a Telese Roccaromana). «Il pellegrino cerca e ascolta la voce di Dio che parla attraverso chi incontra o in quello che vede e sente intorno a lui. È attento al passaggio di Dio e lo segue con l'impegno di non lasciarlo andare senza aver generato nel suo cuore pace» (25 agosto, all'arrivo all'abbazia di Fossanuova). E finalmente, ormai prossimo al traguardo: «Il pellegrino quando arriva alla meta non ha parole per dire il suo sentire, ha solo i passi compiuti diventati preghiera, che fanno vedere nuove vie di speranza» (30 agosto, all'arrivo a Castelgandolfo).