Progetto “Passepartout”, una formula che piace alle scuole

8 GIU 17
Ultimo aggiornamento: 16:25 | 16 MAG 25
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24 tra associazioni, enti e società, 56 le aziende che hanno offerto la loro disponibilità, 22 le sezioni delle scuole infanzia comunali coinvolte, 33 le classi di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, di cui cinque hanno sperimentato la nuova modalità introdotta. Sono questi i dati della seconda edizione di “Passepartout: proposte, attività, servizi e strumenti per l'orientamento”, progettazione svolta nell'anno scolastico che sta per concludersi, frutto del lavoro congiunto tra il Settore Politiche Educative e l'Informagiovani.
L'obiettivo del percorso, come è stato ricordato nel corso della giornata conclusiva tenutasi questa mattina nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale, era incrementare le iniziative innovative di orientamento, sperimentate nello scorso anno scolastico, approfondendo le questioni legate alla complessità e varietà del mondo del lavoro. Tale attività è avvenuta coinvolgendo e sensibilizzando anche le famiglie e i docenti, come indicato nelle politiche europee, nazionali e regionali. Particolare attenzione è stata posta alle competenze trasversali: l’insieme di qualità personali di un individuo in termini di conoscenze, abilità, atteggiamenti e capacità, doti personali e professionali, oggi più che mai il vero valore aggiunto che si può esprimere nel contesto lavorativo.
Tema questo rimarcato dalla Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Educative Maura Ruggeri che nel suo saluto ai presenti ha tra l'altro dichiarato: “Un sincero ringraziamento a tutti coloro che con entusiasmo si sono impegnati in questo progetto al quale teniamo moltissimo perché rappresenta una continuità di formazione dalla scuola infanzia sino alle scuole secondarie di secondo grado. Si tratta di un percorso di conoscenza delle realtà del nostro territorio che non ha solo un valore educativo ma aiuta, e mi riferisco soprattutto agli studenti delle superiori, anche ad orientarsi per il futuro inserimento nel mondo del lavoro”.
Dal canto suo Fabio Tambani, responsabile dell'area cremonese di Cassa Padana, sponsor e partner del progetto, dopo avere ringraziato tutti i partecipanti all’iniziativa, ha confermato il sostegno economico della banca anche per il prossimo anno scolastico. Cassa Padana, già da qualche anno sostiene l'iniziativa, in questo anno scolastico è stata l'azienda con la quale si è svolto un percorso di conoscenza arricchito dalla presenza dell'orientatore.
Subito dopo i saluti, presenti l’intero staff del progetto e la dirigente del Settore Politiche Educative Silvia Toninelli, sono state presentate le esperienze individuate in rappresentanza di ogni ordine di scuola. I bambini della sezione 5 anni dell'infanzia Castello hanno così raccontato l'esperienza delle professioni partendo dal lavoro svolto dai loro genitori. A seguire gli allievi delle classi I A e I B della scuola primaria Manzoni hanno narrato l'incontro con la Coldiretti e l'incontro con le professioni del mercato Campagna Amica dell'ex Foro Boario. Una rappresentanza della classe III D della scuola secondaria di primo grado “M.G.Vida” ha illustrato il nuovo percorso con l'orientatore alla scoperta dei ruoli professionali di Cassa Padana. Infine, alcuni allievi delle classi II A e II B (ad indirizzo chimico) dell'Istituto di Istruzione Superiore “J.Torriani” hanno approfondito due diversi ambiti di lavoro attinenti il laboratorio di sanità pubblica di ATS Valpadana e l'Acetificio Galletti di S. Daniele Po in collaborazione con il Gruppo Giovani a Confronto. In chiusura un ringraziamento a tutti i protagonisti, i ragazzi, gli insegnanti, le associazioni, le aziende che hanno dato la loro disponibilità e attivamente collaborato, seguito dalla consegna degli attestati.
Quest'anno, all'interno di Passepartout, è stata sperimentata una nuova modalità di scelta dell'azienda, suggerita dalla necessità di avvalersi di referenti disponibili a trasmettere i valori del proprio lavoro, oltre alla possibilità di offrire a bambini e ragazzi l'opportunità di conoscere ruoli professionali meno conosciuti. A partire dall'area di riferimento indicata dal docente, si è così cercato di individuare l'azienda o il servizio più adatti coinvolgendo le associazioni di categoria. I percorsi di approfondimento con la figura dell'orientatore sperimentati lo scorso anno sono stati implementati e messi a regime e hanno consentito un approfondimento dei dei temi relativi all’evoluzione del mondo del lavoro e dei percorsi formativi di accesso alle professioni. In questi ultimi mesi sono state infine poste le basi per avviare una ricerca - sperimentazione su una scuola infanzia, in una prospettiva di continuità con la scuola primaria, che possa essere di stimolo a docenti e genitori per una riflessione sull'importanza delle competenze trasversali con la figura dell'orientatore.