Se il tablet non sostituisce i libri

Quando il mercato accolse il primo tablet, tutti affermarono che presto quei pesanti zaini che i ragazzi si portano addietro da decenni sarebbero potuti essere presto sostituiti da miracolose tavolette di acciaio e vetro. La strada è ancora lunga: lo scetticismo è ancora tanto sia tra i professori che tra gli editori, e la praticità della carta, durante lo studio, è tuttora imbattibile. Eppure, in alcune scuole cremonesi, un solo leggero tablet potrebbe presto sostituire molti pesanti libri: l’anno prossimo, molti studenti dell’IIS Stradivari potranno seguire le lezioni e studiare con i libri elettronici, più attraenti e meno costosi. Un piccolo passo avanti per una cartella più leggera, ma anche un passo avanti per l’insegnamento dell’interazione con strumenti tecnologici che presto rivoluzioneranno anche la scuola italiana.