Gli zaini si alternano in maniera ciclica e gli studenti seguono le mode

29 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 16:2316 MAG 25
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Passano gli anni, ma puntuale arriva ogni autunno il ritorno sui banchi di scuola. E fido compagno degli studenti, strumento imprescindibile, è lo zaino, per trasportare quaderni e testi scolastici. Mutevoli nell'aspetto e nelle caratteristiche, così come cambiano i volti degli alunni, seguendo le inclinazioni delle mode del momento, negli anni si sono alternati zaini, zainetti, tracolle ed elastici – che tra l'altro attualmente risultano irreperibili –, passando attraverso trovate estemporanee come sacche, trolley – ora spesso utilizzati al mercato dalle signore avanti con l'età – o zaini monospalla. Per avere un'idea di come cambi lo zaino negli anni abbiamo chiesto ad Anna, titolare dell'omonima cartoleria di Casalmaggiore, esperta nel settore, e la scoperta è che – senza considerare soluzioni che durino il tempo di un sospiro – la forma degli zaini si alterna ciclicamente, e le mode si ripropongono. «I ragazzi di oggi non guardano più che gli zaini abbiano una certa capacità – spiega la titolare dell'attività –, che siano comodi o giusti per l'età: guardano alla marca. C'è da dire che ogni cartoleria ha i suoi prodotti di punta, ogni paese ha la sua firma, in base al trend. E le marche ritornano in maniera ciclica. Quelli che si vedono in giro adesso sono zaini da tempo libero».
I produttori, oltre a proporre decine di varianti (nel disegno) dello stesso modello, fanno distinzione tra cartolerie e grande distribuzione, costruendo gli zaini destinati al secondo caso con materiali più leggeri. E per la salute degli studenti? «Se parliamo di un universitario – conclude Anna –, dal corpo ormai formato, portare una tracolla non può essere troppo deleterio, ma se invece analizziamo la struttura fisica di un alunno delle elementari o, ancora peggio, di uno delle medie, dove il peso dei libri è di gran lunga maggiore, non credo tutte le tipologie in commercio facciano attenzione alla salute».