Una tesina a prova di maturità con i consigli di Daniela Barcilesi

Una tesina a prova di maturità con i consigli di Daniela Barcilesi, docente. Da 14 anni insegna inglese presso il Liceo Linguistico Alessandro Racchetti di Crema. E’ laureata in Lingue e Letterature straniere moderne all’Univsersità Cattolica di MIlano.
Uno dei primi scogli per la vita di uno studente che va affrontato con la massima serenità e serietà. Arrivare preparati alla maturità è fondamentale, ma è altrettanto importante presentare alla commissione una tesina originale e ricca di spunti di interesse. Ecco i cinque consigli per non fallire il proprio lavoro.
Uno dei primi scogli per la vita di uno studente che va affrontato con la massima serenità e serietà. Arrivare preparati alla maturità è fondamentale, ma è altrettanto importante presentare alla commissione una tesina originale e ricca di spunti di interesse. Ecco i cinque consigli per non fallire il proprio lavoro.
1) Ipotizzare gli argomenti da trattare prima dell’inizio del secondo quadrimestre e ordinare le idee per raccogliere il materiale utile all’elaborazione.
2) Per recuperare informazioni non affidarsi solo a internet perchè ci sono molte inesattezze. Soprattutto per le parti in lingua straniera è meglio rivolgersi ai propri docenti.
3) Mai fermarsi ad un lavoro superficiale anche se il poco tempo a diposizione non concede la possibilità di approfondire gli argomenti. Le commissioni apprezzano soprattutto le rielaborazioni personali, tesine vissute e sudate.
4) Non è importante inserire nella tesina tutte le materie. Bisogna invece concentrarsi sui collegamenti coerenti con l’argomento scelto per il proprio lavoro.
5) Le commissioni apprezzano tratti di originalità e argomenti che non sono mai stati presi in considerazione prima d’ora. Cercate di uscire dall’anonimato.
2) Per recuperare informazioni non affidarsi solo a internet perchè ci sono molte inesattezze. Soprattutto per le parti in lingua straniera è meglio rivolgersi ai propri docenti.
3) Mai fermarsi ad un lavoro superficiale anche se il poco tempo a diposizione non concede la possibilità di approfondire gli argomenti. Le commissioni apprezzano soprattutto le rielaborazioni personali, tesine vissute e sudate.
4) Non è importante inserire nella tesina tutte le materie. Bisogna invece concentrarsi sui collegamenti coerenti con l’argomento scelto per il proprio lavoro.
5) Le commissioni apprezzano tratti di originalità e argomenti che non sono mai stati presi in considerazione prima d’ora. Cercate di uscire dall’anonimato.
GLI SPUNTI DEI RAGAZZI – Denise Guennani, 19 anni, liceo Anguissola: «La mia tesina è incentrata sul rapporto tra la Chiesa e lo Stato. Prendendo spunto dalle dimissioni di Papa Benedetto XVI e il nuovo pontificato di Francesco ho esaminato come le decisioni ecclesiastiche possano influenzare quelle statali».
Roberto Zambiasi, 19 anni, liceo Racchetti: «La mia tesina riguarda il tema del giardino nella letteratura. Ho scelto questo argomento perchè mostra il dramma dell’uomo contemporaneo che non riesce più a contemplare la bellezza di un giardino e sa solo trattarlo come luogo da sfruttare economicamente».
Jennifer Venturelli, 19 anni, istituto Pacioli: «Alla fine di un percorso viene spontaneo guardarsi indietro. Ripensando all’infanzia ho scelto di raccontare la figura di Walt Disney tra letteratura e animazione, attraverso opere come Pinocchio, Notre Dame de Paris, A Christmas Carol e Don Chisciotte».
Andrea Ferrari, 18 anni, liceo scientifico Aselli: «Ho scelto di fare una tesina sui Beatles perché ci era stato chiesto di partire da qualcosa che ci interessasse, e dato che è il mio gruppo preferito ho puntato su questo. Lo spunto me l'ha dato Across The Universe, dall'album Let It Be, il loro ultimissimo, che propone un testo ricco di concetti vari. Mi ha appassionato anche la storia della genesi di questa canzone, con John Lennon che si sveglia una notte e stende completamente il testo. Partendo dalle frasi della canzone mi sono collegato a cinque materie. Con l'inglese l'associazione è stata facile. Non mi sono limitato però alla traduzione, ma ho approfondito anche il contesto storico e l'importanza culturale che hanno avuto i Beatles. Across The Universe non parla solo dell'universo inteso come spazio, ma anche come infinito, e in italiano ho avuto gioco facile nel collegamento con l'Infinito di Leopardi. Per l'astronomia ho scelto di approfondire il l'origine dell'universo, nel Big Bang, e il suo destino ultimo, con le varie possibilità di universo chiuso, aperto o piatto. Per storia dell'arte ho scelto di prendere in esame il quadro di Caspar David Friedrich Gli anelli sul mare di nebbia, con quest'uomo di spalle che volge lo sguardo verso l'infinito, mentre per filosofia ho scelto di ricollegarmi al concetto dell'eterno ritorno dell'uguale espresso da Nietzsche in opere come La gaia scienza o Così parlò Zarathustra».
Sara Testa, 19 anni, istituto Pacioli: «Ho approfondito la sindrome di Peter Pan dopo un incontro di volontariato con una persona colpita da questo disturbo. L’ho declinato nelle varie materie, dal personaggio fantastico di J.M.Barrie al “fanciullino” di Pascoli, il Piccolo Principe e il periodo blu e rosa in Picasso».
Laura Cavazzoni, 19 anni, liceo Anguissola: «Ho preso in esame i mezzi di comunicazione delle dittature durante la seconda guerra mondiale, i modi con cui chi era al potere poteva influenzare le masse, dalla propaganda al monopolio dei media passando attraverso la censura».
Roberto Zambiasi, 19 anni, liceo Racchetti: «La mia tesina riguarda il tema del giardino nella letteratura. Ho scelto questo argomento perchè mostra il dramma dell’uomo contemporaneo che non riesce più a contemplare la bellezza di un giardino e sa solo trattarlo come luogo da sfruttare economicamente».
Jennifer Venturelli, 19 anni, istituto Pacioli: «Alla fine di un percorso viene spontaneo guardarsi indietro. Ripensando all’infanzia ho scelto di raccontare la figura di Walt Disney tra letteratura e animazione, attraverso opere come Pinocchio, Notre Dame de Paris, A Christmas Carol e Don Chisciotte».
Andrea Ferrari, 18 anni, liceo scientifico Aselli: «Ho scelto di fare una tesina sui Beatles perché ci era stato chiesto di partire da qualcosa che ci interessasse, e dato che è il mio gruppo preferito ho puntato su questo. Lo spunto me l'ha dato Across The Universe, dall'album Let It Be, il loro ultimissimo, che propone un testo ricco di concetti vari. Mi ha appassionato anche la storia della genesi di questa canzone, con John Lennon che si sveglia una notte e stende completamente il testo. Partendo dalle frasi della canzone mi sono collegato a cinque materie. Con l'inglese l'associazione è stata facile. Non mi sono limitato però alla traduzione, ma ho approfondito anche il contesto storico e l'importanza culturale che hanno avuto i Beatles. Across The Universe non parla solo dell'universo inteso come spazio, ma anche come infinito, e in italiano ho avuto gioco facile nel collegamento con l'Infinito di Leopardi. Per l'astronomia ho scelto di approfondire il l'origine dell'universo, nel Big Bang, e il suo destino ultimo, con le varie possibilità di universo chiuso, aperto o piatto. Per storia dell'arte ho scelto di prendere in esame il quadro di Caspar David Friedrich Gli anelli sul mare di nebbia, con quest'uomo di spalle che volge lo sguardo verso l'infinito, mentre per filosofia ho scelto di ricollegarmi al concetto dell'eterno ritorno dell'uguale espresso da Nietzsche in opere come La gaia scienza o Così parlò Zarathustra».
Sara Testa, 19 anni, istituto Pacioli: «Ho approfondito la sindrome di Peter Pan dopo un incontro di volontariato con una persona colpita da questo disturbo. L’ho declinato nelle varie materie, dal personaggio fantastico di J.M.Barrie al “fanciullino” di Pascoli, il Piccolo Principe e il periodo blu e rosa in Picasso».
Laura Cavazzoni, 19 anni, liceo Anguissola: «Ho preso in esame i mezzi di comunicazione delle dittature durante la seconda guerra mondiale, i modi con cui chi era al potere poteva influenzare le masse, dalla propaganda al monopolio dei media passando attraverso la censura».